Cenni critici

… proprio l’inquietudine guardinga, la trepidità, la disinvoltura, attraverso la mimesi della tecnica, l’artista non le maschera, anzi ne fa strumento per l’estro del momento…

1979 - Carlo Milic

 

Sulle carte della Benci le incalzanti stagioni scontratesi lungo l’incerto spartiacque fra l’ottocento e novecento vengono ricreate nel trasporto, nello slancio affettivo (l’ingenuità dell’espressionismo) di una cordiale immedesimazione che non nega la brevità effimera il rapido trascorrere delle stagioni, bene esemplificatore delle alterne e diverse risorse delle tecniche raffinate.

1979- G. Montenero da “Il Piccolo”

 

… Le lastre rettangolari di zinco vengono ritagliate, facendo giustizia sommaria dei particolari più scontati ma, contrariamente a quanto sarebbe da aspettarsi, il senso della vita delle sue figure è ancora più esaltato.

1982  S. Brossi da “Vita Nuova”

 

… quest’artista sa dosare ragguardevoli soluzioni dando loro il sale della più fervida e illuminante suggestione visiva … germinano sul foglio surreali oggetti familiari alle abitudini umane da cui emergono due mani spinte ad abbrancarsi, contorcersi, saldarsi in un amoroso contatto.

1985 - Carlo Milic dal “Messaggero Veneto”

 

… Il solido impatto del segno preciso e realistico , rende con maggior forza la fantasticità dei soggetti.

… Sacchi pieni di niente e supporti tessili ed epidermici vuoti sono i personaggi inquietanti del ricco mondo di Gabriella.

... La linea vibrante e il chiaroscuro fermamente restituiscono parti del corpo umano (per lo più mani) e capi di abbigliamento (specie camicie) a creare assemblaggi di tipo surreale. Questi danno la sensazione di inquietanti e fantomatiche presenze dove l’uomo, confrontandosi con se stesso e con i condizionamenti che la vita comporta, finisce per diventare invisibile, perdendo la sua identità, fino a confondersi con gli oggetti con cui è intrecciato, in un processi di implacabile reificazione.

1989 - Sergio Molesi Catalogo C:F.A.P. Udine

 

 

… panneggi allacciati in forme di croce sono la sconvolgente maschera e l’eccitante volto di questo teatro surreale …

1992 – D. Ferin Catalogo mostra c/o ILVA Genova

 

… si è posta alla ricerca anche in pittura di un suo originale linguaggio ed ha voluto che la materia, medium di ogni espressione figurativa, divenisse la matrice atta ad accogliere la potenza espressiva del colore e del segno.

 

… mettendosi in luce in rassegne regionali, nazionali ed internazionali per le capacità di far coincidere all’interno dell’opera la rigorosa disciplina tecnica con una vena poetica profondamente sentita resa attraverso la trasfigurazione in chiave surrealistica di elementi realistici comuni.

 

… l’armonicità dei motivi avvolgenti (quasi una rappresentazione dell’universo ma anche dell’eterno divenire dell’esistenza), l’emergere in primo piano di substati materici portatori di meditati procedimenti costruttivi (rappresentazione di quella parte inconscia di noi che è madre della nostra creativa irrazionalità).

C.H. Martelli

dal catalogo della mostra personale

“Segni e disegni” Sala dell’Albo Pretorio Trieste – 1998

 

Gabry Benci rifonda la realtà con originale e meditato estro fantastico e accentuata sensibilità per la luce ed il colore, inventando spazi e tempi nuovi e diversi, attraverso i quali guarda con finezza ad un orizzonte lontano.

Marianna Accerboni

La donna nell’arte- Archivio di Stato-14marzo-4aprile 2009